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Condensa e muffa nelle case

Umidità

3 - CONDENSA E MUFFA

Cos’è la muffa?  La muffa è una brutta bestia!

Le muffe sono un tipo di funghi pluricellulari che si formano prevalentemente in ambienti umidi e
arieggiati in maniera scorretta. Queste muffe, oltre a creare sgradevoli macchie scure, generano anche un odore fastidioso e possono diventare nocive per le persone, in quanto provocano allergie e danni alle vie respiratorie.

Come si forma la muffa?

Quando l’umidità in un ambiente diventa eccessiva e non può fuoriuscire, essa tende a riversarsi sulle superfici fredde delle pareti, che sono principalmente quelle esterne, e nei ponti termici, per esempio cassonetti, soglie delle finestre, cordoli, pilastri in cemento armato, ecc. In questi punti pertanto l’aria calda, carica di umidità, condensa e favorisce la formazione della muffa.

I fattori che contribuiscono alla formazione della muffa

Conoscere le cause che portano alla formazione della muffa può aiutare ad evitarla. Tra queste:
- Le finestre a chiusura ermetica che non permettono il necessario ricambio d’aria
- Le pitture organiche, in quanto costituiscono una base gradita al fungo della muffa
- L’eccesso di umidità presente negli ambienti
- I ponti termici e i muri particolarmente freddi
- L’umidità di condensa che si deposita inizialmente in superficie e poi anche in profondità
- L’umidità di risalita che evaporando, incrementa il tasso di umidità nell’ambiente


Cosa fare per risolvere il problema della muffa? o Come si combatte la muffa in casa?

Ci sono alcuni accorgimenti che possono evitare, o quantomeno ridurre, il formarsi della
condensa negli ambienti e quindi della muffa.

Aerazione

La prima cosa da fare è una aerazione corretta. Per capire che cosa si intende per aerazione corretta bisogna conoscere alcuni fenomeni fisici.

L’umidità assoluta è la quantità di vapore acqueo espressa in grammi e contenuta in un metro cubo d’aria. L’umidità relativa invece è la percentuale di vapore contenuto in una massa d’aria in relazione alla quantità massima che quella massa d’aria potrebbe contenere. Maggiore è la temperatura e maggiore è la quantità di vapore che quella massa d’aria potrebbe contenere prima che il vapore condensi.
Per esempio con una temperatura di 15°C e un’umidità relativa del 50%, quella stessa massa d’aria raggiungerà la saturazione di umidità a una temperatura di 5°C. A quella temperatura il vapore si condenserà, avendo raggiunto il cosiddetto punto di rugiada.

Questi dati ci fanno capire che l’aria fredda ha la capacità di contenere meno vapore dell’aria calda.

In base a queste osservazioni, in cantina in estate, la padrona di casa, per evitare la condensa, dovrà arieggiare solo nelle ore più fresche e lasciare le finestre chiuse nelle ore più calde. In questo modo eviterà che l’aria calda e umida esterna entri nella stanza e condensi sulle pareti più fredde.

In inverno invece, l’ambiente dovrà essere aerato per far sì che l’aria calda e umida della casa fuoriesca. Tuttavia le finestre non dovranno essere tenute aperte per più di cinque minuti, altrimenti i muri farebbero in tempo a raffreddarsi e quindi, quando il locale viene nuovamente riscaldato, il problema della condensa si ripresenterebbe.

Ponti termici

I ponti termici sono zone della stanza che hanno una temperatura più bassa rispetto alle altre zone. In questi casi una buona aerazione non sarà sufficiente a risolvere il problema e bisognerà ricorrere ai prodotti idonei. Non è infatti sufficiente utilizzare la candeggina, togliere la muffa e ridipingere. Con questo sistema si risolverà il problema solo per un breve periodo.

In commercio esistono delle cosiddette pitture termiche che, applicate dopo aver eliminato la muffa, possono ridurre la differenza di temperatura del ponte termico con il resto della stanza.

Infiltrazioni

A volte la muffa può formarsi in seguito a delle infiltrazioni d’acqua nel muro, causate da rotture o perdite. In questi casi è necessario individuare l’origine del danno, per esempio con una termografia, in modo da poter risolvere il problema.

Umidità di risalita


La presenza di umidità di risalita comporta un aumento di umidità nell’ambiente. Per risolvere questo problema bisognerà per prima cosa prosciugare i muri all’interno, per esempio con un sistema gravo magnetico che rimanderà nel terreno l’umidità presente nei capillari.

A volte quindi si riesce a risolvere la muffa e la condensa in modo abbastanza semplice. Tuttavia se questo non è possibile si può chiedere una diagnostica per individuare esattamente il problema e, insieme al tecnico, trovare la corretta soluzione.

 
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